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FILOSOFIA DEL CENTRO NATURAMENTE

ENERGIA ED ONDE CEREBRALI

l’energia del corpo quantistico

Nella logica di una visione unitaria, che aiuti la transizione dall’attuale frammentazione tra psiche e soma ad una cultura medica globale, è fondamentale comprendere e applicare in modo pertinente il principio di implicazione tra energia, informazione e coscienza.

Il corpo umano, che per la medicina ufficiale è un meccanismo biochimico senza anima, diventa, con il modello olistico, unità di energie informate che si manifestano in una rete mirabile di emozioni e messaggi intelligenti.

coscienza

l'energia elettromagnetica cerebrale

Nel cervello vi sono circa cento miliardi di neuroni, e ogni neurone è connesso con altri neuroni attraverso alcune migliaia di dendriti (prolungamenti del suo corpo) che creano migliaia di contatti sinaptici. Ogni volta che un neurone entra in attività per trasmettere o ricevere un segnale psichico, provoca il rilascio di mediatori chimici tra le sinapsi. La velocità di trasmissione dei dati è compresa tra i 60 e i 130 metri al secondo (pari a 360 Km. all’ora) e produce una debole scarica elettrica a bassissimo voltaggio elettrico (microvolt) e bassissima frequenza (Hertz).

energia quantica

L’energia elettromagnetica di un singolo neurone è troppo debole per essere rilevata da uno strumento sulla cute esterna della testa; ma l’attività cerebrale coinvolge continuamente miliardi di neuroni che producono un’onda elettromagnetica sinergica, che, essendo molto più forte delle singole onde, riesce ad attraversare la teca cranica e può essere rilevata sulla cute esterna dai sensibili elettrodi dell’elettroencefalografo. Quando la persona vive stati di integrità psicofisica l’attività cerebrale si sincronizza e produce onde encefalografiche proporzionalmente coerenti.

Le quattro onde cerebrali: delta, theta, alfa e beta

onde cerebrali

Il tracciato delle variazioni elettromagnetiche viene normalmente registrato da un poligrafo su una striscia di carta. Possono essere riconosciuti quattro tipi di onde EEG: le delta, le theta, le alfa e le beta. Le caratteristiche di queste quattro bande sono le seguenti:

  • Delta: (da 0.5 a 4 Hz.) Sono le onde più lente; vengono rilevate negli stati più profondi del sonno non REM e sono state associate anche a stati profondi di meditazione. E’ la banda dell’inconscio profondo. La tensione dei muscoli produce onde su questa stessa gamma di frequenza per cui, nei quadri normali, un eccesso di delta e theta spesso significa solamente un artefatto da tensione muscolare, comunque indicativo di stress.
  • Theta: (da 4 a 7 Hz.) Sono le onde del sonno con sogni (sonno REM) in cui il corpo e gli occhi si muovono. REM deriva dell’inglese Rapid Eyes Movements, rapidi movimenti oculari. È la banda dell’inconscio onirico, delle immaginazioni e delle emozioni profonde. I soggetti in sonno theta vedono immagini ma non le ricordano da svegli se non per caso o dopo adeguato training. È una banda molto interessante e studiata negli ultimi anni in quanto associata agli “stati ipnagogici”, quando siamo a cavallo tra sonno e veglia e le immagini iniziano a scaturire liberamente dalla nostra mente inconscia o subconscia. Nella banda theta appaiono anche i picchi d’onda tipici dell’epilessia. Alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che questa forma patologica sia dovuta ad emozioni e creatività represse che non trovano una via fluida di espressione cosciente.
  • Alfa: (da 8 a 13 Hz.) È la banda che si manifesta chiudendo gli occhi o quando siamo in situazione di benessere psicofisico. È la banda del preconscio o della coscienza a riposo. La banda alfa inizialmente è stata fortemente associata alla meditazione, ma negli ultimi anni differenti lavori scientifici hanno in gran parte ridimensionato questa associazione. Nelle nostre ricerche abbiamo associato le onde alfa a stati di benessere e di piacere di vivere, e quindi, a livello psicosomatico, con il cuore e le emozioni affettive.
  • Beta: (da 14 a 35 Hz.) È la banda che caratterizza l’attività di pensiero superiore o corticale, l’attenzione focalizzata, la risoluzione di problemi. È la banda della coscienza di veglia. È normalmente più espansa nelle persone intellettuali, mentali e che, nei rapporti e nel lavoro, usano soprattutto la sfera razionale.

La coscienza globale di sé:
la consapevolezza dell'unità perduta

Diventare coscienti della propria totalità, nel bene e nel male, significa accettare una nuova consapevolezza sul senso di una malattia, sui significati profondi che essa rappresenta per noi.
Questa consapevolezza costituisce un momento di fondamentale importanza per la guarigione e l’evoluzione globale che coincide con la riapertura di un circuito interrotto in cui le informazioni positive o negative, coscienti o inconsce, ritornano al centro della coscienza e vengono riconosciute, generando un feed-back neuro-cibernetico non più frammentato ma integro, armonico, che abbraccia la totalità dell’essere, nella sua parte di luce e di “ombra”.

Leonardo

Guarire significa quindi diventare più coscienti e armonici, significa cambiare ed evolvere. Per questo la medicina olistica si pone come strumento centrale, non solo di cura, ma anche di evoluzione e di sviluppo del proprio potenziale inutilizzato.

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